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La Responsabilità del Pedone

Il pedone ha sempre ragione nel sinistro stradale?

La circostanza che analizzeremo tratta del comportamento del pedone che attraversa di notte e con la pioggia al di fuori delle strisce pedonali, in particolare della corresponsabilità del pedone in relazione alla causazione del sinistro per la quale si segnala una recentissima sentenza del TRIBUNALE DI VELLETRI depositata il 27.03.24 e pubblicata nel Giugno 2024.

Il Tribunale di Velletri con questa recentissima sentenza, sposando l’ormai orientamento dominate (Cass. sez. 6-3, 28/01/2019, n. 2241 Cass., sez. 3, 04/04/2017, n. 8663; Cass., sez. 3, 18/11/2014, n. 24472; Cass., sez. 3, 19/02/2014, n. 3964; Corte di Cassazione – Sez. III Civ. – Ord. n. 20137 del 13/07/2023) ha ribadito il concetto di corresponsabilità del pedone che, nel caso de quo agitur, attraversava la strada di notte, fuori dalle strisce e sotto la pioggia. Indi per cui il Tribunale ha ridotto la richiesta di risarcimento del danno invocata dalle parti attrici.

CONDOTTA DEL PEDONE E DEL CONDUCENTE

I ricorrenti erano stati investiti mentre attraversavano la strada in una notte buia di pioggia e al di fuori della segnaletica di attraversamento pedonale.

La presunzione di colpa del conducente di un veicolo investitore, prevista dall’art. 2054, comma 1 c.c., non opera in contrasto con il principio della responsabilità per fatto illecito, fondata sul rapporto di causalità fra evento dannoso e condotta umana, e dunque non preclude, anche nel caso in cui il conducente non abbia fornito la prova idonea a vincere la presunzione, l’indagine sull’imprudenza e pericolosità della condotta del pedone investito, che va apprezzata al fine del concorso di colpa ai sensi dell’art. 1227, comma 1, c.c., ed integra un giudizio di fatto che, come tale, si sottrae al sindacato di legittimità se sorretto da adeguata motivazione. Cassazione civile, sezione terza, ordinanza del 13.7.2023, n. 20137

Il conducente di veicolo a motore è onerato da una presunzione di colpa e ove il giudice si trovi a dover valutare e quantificare l’esistenza di un concorso di colpa tra la colpa del conducente e quella del pedone investito deve fare il predetto ragionamento, ovvero

a) muovere dall’assunto che la colpa del conducente sia presunta e pari al 100 per cento;

b) accertare in concreto la colpa del pedone;

c) ridurre progressivamente la percentuale di colpa presunta a carico del conducente via via che emergono circostanze idonee a dimostrare la colpa in concreto del pedone.

Nel caso in esame è emersa la condotta imprudente, negligente ed imperita delle parti attrici le quali avevano deciso di attraversare la carreggiata in un punto non consentito, in quanto sprovvisto di attraversamento pedonale, di notte, in una situazione di scarsa illuminazione e visibilità a cause delle avverse condizioni climatiche. Per altro verso, non può ritenersi sprovvisto di responsabilità, il conducente convenuto in quanto al momento del sinistro, con molta probabilità, non teneva una velocità conforme al limite della strada, al fondo stradale bagnato e alla scarsa visibilità.

RAGIONAMENTO GIURIDICO

L’art.2054 cc. comma 1, pone a carico del conducente del veicolo una presunzione di colpa, suscettibile di prova contraria. Per escludere la propria responsabilità, pertanto, il conducente deve provare  di aver fatto “tutto il possibile per evitare il danno.”

Pertanto, al conducente si impone la non semplice prova dell’invisibilità, imprevedibilità e inevitabilità del rischio causato della manovra del pedone. E’ infatti il conducente a dover “prevenire” le altrui condotte imprudenti, moderando la velocità e aumentando il proprio grado di attenzione.

Per addivenire all’eventuale ripartizione delle responsabilità, dunque, è necessario che il Giudice proceda ad una piena ed esaustiva comparazione delle colpe.

Indi per cui, nel caso de quo, è apparsa in primo luogo evidente, la non prudente valutazione da parte del conducente dell’auto investitore, considerando le avverse condizioni climatiche e la scarsa visibilità.

Tuttavia, il contributo dei pedoni, è apparso a sua volta determinante.

Indi per cui è stato acclarato il concorso colposo, da parte dei soggetti danneggiati /attori e pedoni ex art.1227 cc. comportando una qualificazione delle colpe per i predetti al 60% e per il conducente del mezzo al 40% con la relativa riduzione delle somme richieste a titolo risarcitorio.

Avv. Anna Olivieri

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