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La richiesta di intervento per incidente stradale e la rinuncia delle parti

La richiesta di intervento per un incidente stradale si verifica quando una, o entrambe, delle parti coinvolte nell’incidente decide di chiedere l’intervento delle autorità competenti, come la Polizia Locale nei centri urbani, la Stradale o i Carabinieri sulle strade extraurbane, per documentare l’incidente e redigere un rapporto ufficiale. Questa attività è necessaria per stabilire responsabilità, determinare eventuali violazioni del codice stradale e per assicurare che tutti gli elementi oggettivi relativi all’incidente siano registrati correttamente e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in caso di eventi lesivi.

La rinuncia delle parti si potrebbe verificare quando le persone coinvolte nell’incidente decidono di non chiedere l’intervento delle autorità e di risolvere la situazione privatamente, senza coinvolgere la polizia o altri organi ufficiali. Questo, se l’incidente è di lieve entità e le parti coinvolte sono in grado di concordare su come risolvere la questione senza la necessità di un intervento esterno. Allo scopo è importante a livello formativo che in fase di conseguimento della patente si illustri e si compia l’esercizio di compilazione del Modello di Constatazione Amichevole Incidente (CAI).

Tuttavia, è importante notare che la rinuncia alle procedure formali non significa necessariamente che le parti non debbano risolvere la questione in termini legali o assicurativi. È comunque un obbligo di legge ai sensi della Art. 189 comma 4

4. In ogni caso i conducenti devono, altresi’, fornire le proprie generalita’, nonche’ le altre informazioni utili, anche ai fini risarcitori, alle persone danneggiate o, se queste non sono presenti, comunicare loro nei modi possibili gli elementi sopraindicati.

Obbligo dello scambio delle generalità in caso di incidente stradale

Lo scambio delle generalità in caso di incidente stradale fa riferimento al processo in cui i conducenti coinvolti nel sinistro si forniscono reciprocamente le informazioni personali pertinenti per risolvere la questione in modo adeguato. Queste informazioni di base generalmente includono:

  1. Nome completo: ogni persona coinvolta è tenuto a fornire la propria identità.
  2. Indirizzo di residenza di ciascuna persona coinvolta.
  3. Numero di telefono: non è obbligatorio ma opportuno.
  4. Numero di polizza assicurativa: è una informazione cruciale scambiare le informazioni relative alle assicurazioni auto, tra cui il nome della compagnia assicurativa e il numero di polizza.
  5. Targa del veicolo: Il numero di targa del veicolo coinvolto non deve assolutamente mancare.

Quello che è importante ai fini dell’incolumità di tutti è rimuovere l’intralcio alla circolazione se i veicoli possono essere rimossi poiché con danni limitati. Lo scambio delle generalità, è bene sottolinearlo, non deve prevedere necessariamente una ammissione di colpa nell’immediato dopo l’incidente. Sebbene sia importante essere cooperativi, è meglio lasciare che siano le compagnie assicurative a determinare la responsabilità in base ai fatti.

Non è possibile esercitare il diritto di rinuncia ai rilievi con l’intervento dell’Autorità

Bisogna, innanzitutto, considerare quella che è la finalità del rilievo dell’incidente stradale. Se è vero che la dinamica ricostruita dall’organo di polizia stradale è poi utilizzata dai coinvolti a fini assicurativi, è però altrettanto vero che tale operazioni perseguono soprattutto l’obbligo giuridico di accertamento dei fatti ai fini di giustizia, cioè l’applicazione delle sanzioni qualora siano state rilevate delle violazioni alle norme della circolazione stradale o, peggio ancora, del codice penale. Ne deriva, quindi, che il rilievo dell’incidente stradale viene attuato a fini di giustizia e non a favore delle parti. Da questo assunto ne deriva che queste ultime non hanno diritto a rinunciare ai rilievi.

Alla luce del quadro descritto, è pacifico che omettere il rilievo di un incidente stradale può costituire una responsabilità disciplinare ma anche di natura penale qualora si tratti di incidente stradale con lesioni, dove lo scopo dell’accertamento è quello di ricostruirne la dinamica sulla base dell’esame degli elementi oggettivi rinvenuti sul teatro del sinistro.

Eccezione: gli indirizzi di alcune Procure e la situazione in sè

Al riguardo, va comunque rilevato come alcune Procure abbiano dato indicazione agli organi di polizia stradale di omettere il rilievo quando le parti ne abbiano fatta apposita richiesta. È evidente che in questi casi la presenza di una direttiva supera ogni altra diversa interpretazione. Questa situazione ovviamente creerebbe un orientamento difforme sul territorio non essendo corretto l’omettere il rilievo da parte di organi che non rientrano nella giurisdizione di tali procure.
C’è da sottolineare il fatto che, laddove in base alla situazione presente al momento dell’intervento sulla scena del sinistro quale veicoli spostati, assenza di tracce di frenate o scarrocciamenti, danni lievi ecc. non siano, quindi, configurabili responsabilità certe e con l’assenza di danni fisici, allora di fronte alla richiesta di non eseguire il rilievo da parte dei coinvolti, si potrebbe acconsentire, limitandosi ad una breve descrizione della situazione ed alla identificazione delle parti, senza per questo formalmente si debba redigere il classico rapporto in quanto è sufficiente una relazione di servizio delle circostanze che hanno fatto ritenere superflua la rilevazione.

L’indirizzo Ministeriale

Il Ministero dell’Interno che, nella circolare 225/B/2007 del 2 gennaio 2007 indirizzata ai commissariati, nell’intento di razionalizzare gli interventi nella materia de quo, ha precisato che in caso di incidente con danni di lieve entità non sia necessario procedere con gli accertamenti tecnici (rilievo foto-planimetrico), essendo sufficiente quello descrittivo che può, peraltro, essere omesso quando le parti siano disposte alla compilazione del C.A.I.

In definitiva, occorre valutare bene le circostanze nelle quali si è chiamati ad intervenire, ricordando che laddove c’è un incidente vi è un danneggiamento e talvolta anche una lesione personale. Al momento della richiesta di intervento, quindi, non è possibile sapere se tali fatti siano perseguibili penalmente, e pertanto è opportuno sempre procedere all’identificazione delle parti assicurando la sicurezza della circolazione, distinguendo sempre l’obbligo dell’intervento dall’obbligo del rilievo. Ne abbiamo parlato ampiamente qui. Ciò che è fondamentale sottolineare è che è sempre la circostanza in sè a richiamare gli atti da compiersi sul luogo, in modo tale da poter fornire gli atti alla autorità giudiziaria qualora si dovesse instaurare un procedimento penale per lesioni colpose o danneggiamenti dolosi.

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