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Il Poliziotto del terzo millennio, nuove competenze per una innovata figura.

La descrizione del “poliziotto del terzo millennio” riflette le sfide e le esigenze del contesto sociale e tecnologico attuale.

Il progresso tecnologico sta permeando rapidamente l’ambito del servizio  delle Forze di Polizia. I Governi di tutto il mondo stanno cercando di incorporare la tecnologia più innovativa  nelle infrastrutture delle Forze dell’Ordine al fine di migliorare l’efficacia nella risposta operativa e per semplificare di lavoro stesso dei poliziotti. 

E’ innegabile che vi sia una rincorsa tra criminalità e giustizia, dove il criminale è sempre alla ricerca di nuove strategie per farla franca impunemente.  A causa della rapida crescita del settore tecnologico, anche i criminali sono facilitati nella commissione dei reati con l’aiuto di dispositivi ad alta tecnologia. Così come le industrie percorrono l’innovazione dei sistemi e degli apparati, così la società muta innovandosi, e con essa anche i criminali. Limitare il progresso al fine di evitare anche una evoluzione dei crimini non avrebbe senso, l’innovazione è inarrestabile ed è per questo che, soprattutto, le Forze di Polizia devono adeguarsi al cambiamento e se è possibile anche anticipando i crimini stessi attraverso il progresso tecnologico.

Nuove competenze per una innovata figura professionale

Ecco alcuni tratti che spesso vengono associati a questa figura:

  1. Competenza tecnologica: Il poliziotto del terzo millennio è proficientemente adattato alle moderne tecnologie. Sa utilizzare strumenti digitali per la raccolta e l’analisi di prove, gestire sistemi di sorveglianza avanzati e sfruttare le risorse online per investigazioni più approfondite.
  2. Abilità di gestione delle informazioni: Con l’abbondanza di dati disponibili, il poliziotto del terzo millennio deve essere in grado di gestire grandi quantità di informazioni, comprese quelle provenienti da fonti digitali e social media, per comprendere meglio i contesti e risolvere i crimini.
  3. Formazione continua: Dato il rapido avanzamento delle tecnologie e l’evolversi delle dinamiche sociali, il poliziotto del terzo millennio è impegnato in una formazione continua per rimanere al passo con le nuove sfide e le nuove tecniche investigative.
  4. Approccio comunitario: C’è un’enfasi sull’interazione positiva con la comunità. Il poliziotto del terzo millennio è orientato a costruire rapporti di fiducia e collaborazione con i cittadini, cercando di comprendere le specifiche esigenze delle diverse comunità.
  5. Sensibilità culturale e diversità: In un mondo sempre più globalizzato, il poliziotto del terzo millennio è consapevole delle sfide legate alla diversità culturale e sociale. Si impegna a trattare ogni individuo con rispetto, indipendentemente dalle differenze culturali o etniche.
  6. Risposta rapida e flessibile: La risposta alle emergenze richiede rapidità e flessibilità. Il poliziotto del terzo millennio è addestrato per affrontare situazioni dinamiche e impreviste con professionalità e prontezza.
  7. Etica e trasparenza: In un mondo sempre più connesso, il poliziotto del terzo millennio è chiamato a essere trasparente nel proprio operato, rispettando standard etici elevati e utilizzando le risorse del potere di polizia in modo responsabile.
  8. Capacità di adattamento: Data la complessità delle sfide moderne, il poliziotto del terzo millennio è in grado di adattarsi rapidamente a nuovi scenari e di sviluppare soluzioni innovative per affrontare le sfide emergenti.

Valorizzazione delle competenze professionali

Le valutazioni delle prestazioni lavorative giocano un ruolo chiave nella progressione di carriera. In base alla normativa vigente dipendenti pubblici che dimostrano eccellenza nelle loro mansioni e raggiungono gli obiettivi assegnati sono statisticamente più propensi a ricevere promozioni e incentivi. Formazione e Sviluppo Professionale sono gli elementi chiave per raggiungere le competenze necessarie ad ottenere progressioni. La partecipazione a programmi di formazione continua e sviluppo professionale può essere un fattore positivo per la progressione di carriera, assumendo un valore oggettivo quale elemento di valutazione tant’è che i dipendenti che acquisiscono nuove competenze e si mantengono aggiornati sono spesso considerati per ruoli più avanzati.

Per questa ragione si consiglia di accrescere continuativamente il proprio bagaglio di conoscenze e competenze, ed è questa la vocazione della nostra Associazione: contribuire all’aggiornamento professionale e all’erogazione di corsi specialistici nelle materie di specifico interesse delle Polizie Locali.

Polizia Locale e Innovazione

L’innovazione nella Polizia Locale è un tema essenziale per affrontare le sfide in continua evoluzione nel contesto urbano e migliorare l’efficienza, la sicurezza e la qualità dei servizi offerti alla comunità. Abbiamo intervistato sull’argomento alcuni Comandanti, i quali ci racconteranno la loro esperienza diretta nell’introduzione di tecnologie innovative e nel passaggio al digitale.

Abbiamo realizzato per voi un canale dedicato: https://www.youtube.com/@ipsiprofessionistidellasic5227

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