fbpx

Controllo Parentale sui Dispositivi Elettronici di Comunicazione

La tutela dei minori sull’uso sicuro dei dispositivi di comunicazione elettronica è divenuto un argomento di grande importanza considerata l’ampia diffusione di smartphone, tablet, computer e altri dispositivi digitali tra i giovani. Per questa ragione, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge n. 159 del 13.11.2023, è entrata in vigore un’importante disposizione normativa a favore della tutela dei minori sull’uso sicuro dei dispositivi di comunicazione elettronica:

LEGGE 13 novembre 2023 , n. 159

Art. 1

  1. Il decreto-legge 15 settembre 2023, n. 123, recante
    misure urgenti di contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile, nonché per la sicurezza dei minori in ambito digitale, è convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge.

Lo scopo dell’intervento normativo è quello di ridurre i fattori che incidono negativamente sullo sviluppo del minore e che sono alla base della possibile propensione alla devianza e criminalità. Ognuna di queste variabili chiama a responsabilità a livelli differenti, sia le famiglie che le scuole e naturalmente lo Stato stesso. Promuovere leggi e regolamentazioni che proteggano i minori online e che puniscano coloro che commettono reati contro di loro è solo uno degli aspetti legati al possibile intervento statale. E’, altresì, importante che gli Organi di Governo oltre che a legiferare in materia, collaborino con tutte le altre Autorità competenti sull’argomento per garantire una regolamentazione efficace (monitoraggio) e un’applicazione delle leggi relative alla sicurezza dei minori online (controllo).

Sul piano prettamente normativo, il testo evidenzia quelli che sono gli argomenti che possono essere sottoposti a tale tipo di controllo sono identificabili in “contenuti per adulti, gioco d’azzardo/scommesse, armi, violenza, odio e discriminazione, promozione di pratiche che possono danneggiare la salute alla luce di consolidate conoscenze mediche, anonymizer e sette”, tutti aspetti che nuocciono gravemente alla psiche del minore e che possono determinarne comportamenti devianti se non criminali.

Attivazione gratuita del controllo parentale

Per questa ragione gli attuali fornitori di servizi di comunicazione elettronica infatti, in attesa che i produttori provvedano a rimodulare l’offerta, fin dall’immissione del dispositivo sul mercato, devono assicurare la possibilità di attivare il controllo parentale entro 30 giorni senza alcun costo aggiuntivo.

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, a cui spetta la vigilanza sull’applicazione delle disposizioni normative de quo, dovrà essere informata dai singoli operatori:

  • sulle categorie utilizzate per i sistemi di “Parental Control
  • sui i soggetti terzi a cui è affidata la definizione e aggiornamento delle liste di nomi a dominio e siti oggetto di blocco.

Qualora il filtro non possa essere effettuato a livello di singolo contenuto, deve essere applicato, il controlla parentale, all’intero sito web (ossia dominio/sottodominio web) o applicazione.

Registrazione anagrafica per l’utente minore

Per i siti web e le applicazioni che prevedono un meccanismo di registrazione con verifica dell’età dell’utente, e conseguente filtro dei contenuti accessibili, si applica la restrizione corrispondente all’età minima richiesta per l’accesso. Onde evitare utilizzi impropri da parte di soggetti non autorizzati, si pone la necessità di identificare il titolare del contratto (o, se minore, chi ne esercita la potestà genitoriale) come unico soggetto che può effettuare le operazioni in argomento. Tale identificazione potrà avvenire attraverso un codice PIN fornito all’atto dell’attivazione dell’utenza, comunicato in forma riservata, ad esempio tramite SMS, oppure mediante lo SPID (Sistema pubblico Identità Digitale), ovvero l’OTP che è inviato via SMS o e-mail o attraverso uno specifico sistema di autenticazione nell’area riservata del sito web dell’operatore. In definitiva, vi sono una serie di accorgimenti volti ad evitare che il minore agisca all’insaputa di chi ne esercita la responsabilità genitoriale.

Per evitare di aggirare la norma, di consentire ugualmente ai minori di agire liberamente magari con l’ausilio degli stessi genitori che sono a conoscenza della dichiarazione di maggiore età richiesta all’atto dell’iscrizione di taluni social, pur tuttavia non solo lo consentono ma ne sono addirittura complici nelle false attestazioni. Dunque, ci sono diverse considerazioni e strategie che possono essere adottate per garantire un ambiente sicuro e responsabile per i minori nell’uso di tali dispositivi:

  1. Educazione e consapevolezza:
    • I genitori e gli educatori dovrebbero fornire informazioni chiare e formazione sui rischi e sulle opportunità legati all’uso di dispositivi di comunicazione elettronica.
    • Promuovere una consapevolezza digitale che includa tematiche come la gestione delle informazioni personali, la prevenzione del cyberbullismo e la consapevolezza dei contenuti online.
  2. Controllo parentale:
    • Utilizzare si strumenti di controllo parentale per monitorare l’accesso dei minori a contenuti online inappropriati ma anche per limitare il tempo trascorso su dispositivi digitali.
    • Impostare restrizioni sull’installazione di app e giochi e monitorare l’uso dei social media.
  3. Comunicazione aperta:
    • Favorire un ambiente in cui i minori si sentano a proprio agio nel parlare dei loro problemi online e chiedere aiuto in caso di necessità.
    • Creare un dialogo aperto sulla sicurezza online e incoraggiare la comunicazione su esperienze negative o situazioni scomode.
  4. Lavorare con le scuole:
    • Collaborare con le scuole per implementare programmi educativi sulla sicurezza online e sensibilizzare gli studenti sui comportamenti sicuri e responsabili.
    • Coinvolgere insegnanti e personale scolastico nella promozione di un ambiente digitale sicuro.
  5. Monitoraggio attivo:
    • Monitorare attivamente l’uso dei dispositivi da parte dei minori, specialmente quando sono più giovani, e fare un uso moderato dei dispositivi.
    • Essere consapevoli delle attività online dei minori e, se necessario, intervenire in caso di comportamenti a rischio.

La tutela dei minori online, in definitiva, richiede un approccio collaborativo che coinvolga insieme ai genitori anche gli educatori, le istituzioni scolastiche, e le stesse aziende. La consapevolezza, l’educazione e l’uso responsabile della tecnologia sono elementi chiave per garantire un ambiente online sicuro per i minori.

©2024 IPS - I Professionisti della Sicurezza - Cod. Fisc. 93209680870 - il portale di informazione e formazione dal mondo della sicurezza e per la polizia locale

Contattaci

Hai domande, desideri informazioni, o desideri collaborare con noi? Inviaci una mail e ti risponderemo al più presto.

Sending
or

Log in with your credentials

Forgot your details?