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E’ possibile prevenire un’aggressione fisica?

Siamo in grado di capire se quel personaggio collerico dall’aggressione verbale possa giungere all’aggressione fisica? E se sì, da che cosa dipende questo passaggio? Inoltre, può essere impedito attraverso un sistema che non sia quello di ricorrere alla nostra forza fisica, semmai ne fossimo sufficientemente dotati, per impedire di essere travolti dalla violenza?

La situazione può essere sicuramente gestita prima che esploda in un comportamento violento, a patto però che siano acquisite alcune competenze, tra queste la capacità di cogliere

quegli aspetti non verbali che ci descrivono cosa stia accadendo realmente nel soggetto, 

anche perché l’aggressività non viene comunicata solo con le parole e molto spesso il solo linguaggio verbale non costituisce il mezzo di comunicazione più affidabile, in quanto viene spesso mal interpretato e frainteso. Se pensassimo al fatto che spesso le parole sono anche inadatte ad esprimere un nostro reale pensiero, una emozione, non potremmo non ammettere che non esiste espressione del viso, atteggiamento, posizione del corpo, movimento o gesto che non riveli il più recondito atto della mente[1].

Riguardo allo specifico dell’aggresività, dobbiamo sapere che quando ci troviamo in uno stato di tensione, come  nel caso di un diverbio o di un pericolo alla nostra incolumità, il sistema nervoso reagisce pompando adrenalina nel sangue mentre contemporaneamente avvengono numerosi mutamenti fisici che rivelano questa nostra condizione tensiva in cui sia l’ostilità attiva che la paura attiva, possono essere accompagnate dal pallore perché il sangue defluisce dalla pelle per raggiungere il cervello ed i muscoli, ora sono pronti sia all’attacco che alla fuga[2]. A chi non è mai capitato, di fronte ad una nuova conoscenza di provare uno strano disagio perché, mentre le parole di quella persona sembrerebbero esprimere amichevolezza, cordialità, il suo sguardo invece in qualche modo la contraddice, e nonostante il volto sorridente? Di solito in queste occasioni concludiamo dicendoci che quel soggetto non ci piace perché ha un “qualcosa” che non ci convince, apparentemente senza motivo.

Queste percezioni le abbiamo perché anche il corpo parla e il suo linguaggio viene compreso da un altro corpo, ecco perché occorre essere in contatto con il proprio corpo e la sua gestualità per essere coscienti davvero di questo genere di comunicazione.

Ecco come il nostro corpo parla, pur non sapendo nulla di una determinata circostanza, pur non ascoltando nessuna parola relativa a quella situazione, ma solo attingendo informazioni dal linguaggio non verbale, sapremo che il corpo si sta preparando all’azione e che di conseguenza dobbiamo prestare maggiore attenzione perché qualcosa può ancora accadere. In questi casi, è lo stesso corpo, al di là delle sole parole che può inibire, acquietando l’aggressività dell’altro. Lo sanno fare molto bene i bambini, molto più istintivi che razionali. Sanno come destare simpatia, affettività, accudimento con quel volto  e con quei gesti.

L’aggresività nel linguaggio non verbale” rappresenta uno studio maturato negli anni su base teorico scientifica ed esperienziale in modo da poter validare gli aspetti del linguaggio non verbale che rappresentano una caratteristica universale, per far si che l’uomo di fronte a quel tipo di segnale non verbale agisca in uno specifico modo al fine da evitare l’esplosione della violenza quando si è in presenza di un soggetto aggressivo. Attenzione perchè non sono sempre gli altri ad esserlo, a volte ci mostriamo tali anche se non è nostra intenzione. Una certa postura può denotare caratteristiche che non ci predispongono all’accoglienza, siamo ovvero respingenti nostro malgrado. Attenti, dunque, anche al nostro linguaggio non verbale. Più avanti vi spiegherò come.

[1] Pacout N., “Il linguaggio dei gesti”, Armenia, Milano1993, pp. 5-6

[2] Morris D., “L’uomo e i suoi gesti”, Ed. Mondadori, Vicenza 1985, pp. 165 e ss.

 

Licenza Creative Commons“L’Aggressività nel Linguaggio Non Verbale” dell’autrice Di Sante Monica è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non opere derivate 4.0 Internazionale.

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