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I rilievi in Infortunistica Stradale al tempo del covid-19

Attenzione!

In seguito all’emergenza Coronavirus, gli uffici comunali privilegiano l’accesso ai servizi online o su appuntamento. Si prega di evitare di recarsi agli sportelli senza appuntamento.

Ecco una tipica informazione al pubblico che mostra come sia stato rimodulato il servizio degli uffici pubblici al tempo dell’emergenza sanitaria. Tuttavia non tutti i servizi possono recare queste istruzioni, alcuni, come quelli connessi alla polizia stradale ed in particolare ai rilievi dei sinistri stradali, pur appartenenti ad uno stesso Ente, difatto devono essere erogati nonostante tutto.

I rilievi dei sinistri stradali

Se fino a ieri non si prestava attenzione in modo cavilloso a dove mettere i piedi e cosa toccare, oggi abbiamo appreso che una minuscola ed invisibile particella di saliva può infettare e contagiare rapidamente un numero elevato di persone. Dunque, nell’ottica primaria di salvaguardare la salute della collettività e dell’operatore di polizia stradale in particolare, al contempo, per quanto possibile, poter dare continuità a tutti i servizi di necessità come i rilievi dei sinistri stradali, corre l’obbligo di sottolineare i rischi connessi a questo particolare ambito lavorativo.

Vero è che il  numero degli incidenti stradali è precipitato, fortunatamente è uno degli effetti positivi del lockdown messo in campo per arginare il contagio da Coronavirus, quale conseguenza della riduzione dei volumi di traffico sulle nostre strade, anche se non sono mancati i sinistri stradali gravi per lesioni e mortalità.

Come si è proceduto per evitare il contagio da Covid-19?

Con metodi tradizionali sicuramente, cordella metrica, gesso, lapis e blocco di carta, nonché l’immancabile cellulare, spesso di proprietà, per il rilievo fotografico.

Tutte queste attività richiedono l’utilizzo condiviso delle pattuglie nell’arco della giornata, del mese e fino al consumo di questi strumenti. Non solo.

Strumenti di lavoro non sanificabili

Questi strumenti non sono sanificabili del tutto, in considerazione del fatto che la cordella metrica andrà a contatto con le superfici, in un modo non gestibile dal punto di vista sanitario: la strada sporca anche per la presenza di tracce ematiche, ma almeno quelle sono visibili, tracce di liquidi del veicolo, e per depositi non verificabili ad occhio nudo.

Una nuova circolare INAIL fornisce indicazioni sulle prestazioni garantite in caso di contagio di origine professionale. 

L’assicurazione INAIL, si legge sul comunicato, viene estesa anche ai casi in cui l’identificazione delle cause è più difficoltosa. La tutela assicurativa si estende, infatti, anche ai casi in cui l’identificazione delle precise cause e modalità lavorative del contagio si presenti più difficoltosa. In tali casi la circolare spiega che, al fine di garantire la piena tutela, si dovrà fare ricorso agli elementi epidemiologici, clinici, anamnestici e circostanziali.

Se questo sembrerebbe metterci al riparo sul piano dell’indennizzo, non lo fa sul piano della salute. Come procedere al rilievo di un incidente stradale contenendo il più possibile le azioni che mettono a rischio il professionista della sicurezza nelle funzioni di polizia stradale, e più specificatamente gli operatori di Polizia Locale e Statale?

In questi casi solo la tecnologia può essere d’aiuto all’uomo nel momento in cui va a sostituire la manualità con la tecnologia appunto in quanto l’innovazione porta lo strumento ad agire sotto la direzione e le competenze dell’uomo, poiché non potrà mai sostituirsi alle performance specificatamente umane ma comunque gli permette di mettersi a riparo da azioni manuali nel nostro caso.

Abbiamo cercato e osservato quali sono gli strumenti che possono essere usati allo scopo e che permettono di evitare la contaminazione. Si chiama iCam3D, è un tablet che acquisisce tutto ciò che vede l’occhio umano, ma dando la possibilità all’operatore di polizia di rientrare nella scena del sinistro stradale tutte le volte che vuole per verificarne tutti gli elementi acquisiti e che dunque che erano presenti.

Il tablet è sicuramente uno strumento igienizzabile, che non necessita di entrare in contatto con le superfici e gli ambienti del sinistro, sicuramente non in modo da compromettere la salute dell’operatore come farebbe un gesso, una cordella metrica e via discorrendo.

Ma non è su questo che ci si vuole soffermare, lo scopo è quello di indurre tutti gli operatori di polizia stradale ad innovarsi sul piano tecnologico in favore della propria salute e quella dei loro familiari e conoscenti, e di cui beneficerà la collettività tutta, per la sua presenza in servizio, e allora perchè rischiare quando il rischio può essere ridotto?

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